Una lezione alla scuola di Barbiana

Don Lorenzo Milani
Una lezione alla scuola di Barbiana
A cura di Michele Gesualdi
Libreria Editrice Fiorentina

 

 

 

 

 

 

DAL LIBRO:

UNA BAMBINA

Io della moda prendo quello che mi piace, non quello che non mi piace.

DON LORENZO

Senti cara, a Parigi o a New York, otto o dieci anni fa, un ricco signore padrone, oppure un gruppetto di ricchi signori padroni di tutta una catena di case discografiche, decisero di far ballonzolare le bambine dal polo nord fino al polo sud, compreso la sala di Borgo o di Vicchio. Lo decisero, fissarono tutto, fecero fare questi dischi, fecero gli stampi, li stamparono in milioni di copie, poi fecero in modo che i giornali e la televisione presentasse quel dato ballo e, improvvisamente, nello stesso giorno, appena pigiarono il bottone da New York o da Parigi, tutti i ragazzini e le ragazzine del mondo hanno fatto finta di amare quel ballo. Non raccontiamo storie, perchè è andata così e Mario su questo è perfettamente d’accordo con me. Nessuno di voi ha scelto nessuno dei balli che ballate, ma li avete presi così come ve li hanno dati.

Se qualcuna dui voi avesse voglia di ballare il minuetto, non c’è verso, il minuetto lo ballava la vostra trisnonna.

RAGAZZINA

Noi si balla quello che ci piace.

DON LORENZO

[…………] E voi il twist non lo avete scelto, ma ve lo hanno imposto e ve lo possono imporre come vogliono. Un ballo se è bello o brutto non importa, quello che impongono è quello che pigliate. Se fissano a New York che quest’anno ballate l’Aida, voi ballate l’Aida, se fissano che ballate la messa da morto, ballate la messa da morto.

La vostra libertà e di scegliere entro i limiti delle poche possibilità che vi danno, cioè di ballare un twist o un madison, ma non di ballare o pensare; non di ballare o regnare e essere padroni del vostro voto, del vostro pensiero; non di ballare oppure vincere discussioni; non di ballare o convincere le persone con cui parlate.

Purtroppo la mia previsione è che sarete pecore, che vi piegherete completamente alle usanze, che vi vestirete come vuole la moda, che passerete il tempo come vuole la moda. Ma mi dite che soddisfazione ci trovate ad accettare una situazione simile? Ribellatevi! Ne avete l’età: Studiate, pensate, chiedete consiglio a me, inventate qualcosa per sortire da questa triste situazione in cui siete e poter arrivare al punto di fare realmente, con una libera scelta vostra, le cose che vi par giusto fare: Per me sarebbe una umiliazione tremenda se uno mi domandasse:”Cosa stai facendo? Perchè lo stai facendo?” edovessi restare a bocca aperta senza rispondere. E educo i miei ragazzi così, a saper dire in qualunque momento della loro vita, cosa fanno e perchè lo fanno.

 

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