giovedì, Giugno 20, 2024
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L’impegno della Fondazione: qualche aggiornamento dagli eventi dei giorni scorsi

Queste settimane sono moltissimi gli eventi in tutta Italia organizzati per ricordare la figura di don Lorenzo, e la nostra Fondazione partecipa al maggior numero possibile di essi.

27-28 ottobre – Sessa Aurunca

L’I.C. San Leone IX di Sessa Aurunca ha organizzato tre iniziative in un unico evento: “La rivoluzione della parola”, che ha avuto inizio venerdì 27 ottobre alle 17,30 presso l’Auditorium “F. De Sanctis”. Il Convegno aperto dalla dirigente del San Leone IX, prof. Maria Luisa Tommasino, ha visto la partecipazione di due  relatori, il prof. Angelo Giuseppe Dibisceglia – dell’Università Pontificia Salesiana (Roma), che ha relazionato su: Lorenzo Milani, presbitero di “Parola” ed il Vicepresidente della nostra Fondazione Lauro Seriacopi con la relazione “L’attualità della scuola di Don Milani”. All’interno del Convegno si è aperto un dibattito con le domande degli studenti dell’istituto, i quali hanno anche eseguito brani musicali, di cui uno dedicato proprio a Don Lorenzo Milani. La mattina seguente, sabato 28 ottobre presso la scuola dell’infanzia San Leo, dell’I.C. San Leone IX  è stata inaugurata la biblioteca “Un ponte di Libri” dedicata esclusivamente a libri per l’infanzia. Nella stessa giornata, alle ore 19,00, presso l’Auditorium “F. De Sanctis” vi è stato lo spettacolo teatrale “I care”, scritto e diretto dalla docente Fausta Fusciello e interpretato dalla Preside, da alcune docenti e alcune mamme dei ragazzi della scuola.

 

 

28 ottobre – San Lazzaro di Savena

Sabato 28 Ottobre la nostra Fondazione, con l’intervento di Marta Carboni, è intervenuta agli “Stati Generali dell’infanzia e dell’adolescenza” promossi dal Comune di San Lazzaro di Savena (Bologna).

 

29 ottobre – Firenze

Domenica 29 ottobre la Fondazione è stata invitata a partecipare, era presente il Vicepresidente Lauro Seriacopi, all’incontro sul tema della Pace promosso dalle Associazioni AICAT e ARCAT Toscana. L’incontro ha evidenziato come in ogni contesto di fragilità sociale e culturale è possibile, se c’è la volontà e l’impegno, far emergere risorse di riscatto personale e sociale.
Tutto questo ovviamente passa dalla necessità di riscoprire il valore della Cittadinanza attiva.
In tal senso non basta solo invocare la Pace ma dobbiamo essere tutti “costruttori di Pace” a cominciare dal nostro quotidiano.
La cultura della Pace significa innanzitutto riaffermare il valore della Scuola e ritrovare il coraggio di saperci opporre ad ogni ingiustizia e discriminazione.