domenica, Agosto 9, 2026
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Lettera della Fondazione Don Lorenzo Milani, Istituzione don Milani e Associazione Don Milani di Calenzano al Sindaco di Vagli per chiedere la rimozione della targa commemorativa situata sulla statua di Don Milani.

“Sig. Sindaco di Vagli.
Abbiamo letto sul Corriere della Sera del 24 luglio che il 31 luglio prossimo inaugurerà una statua a Don Milani. Non possiamo che esserne contenti come ex allievi e sostenitori dei suoi insegnamenti, principi e impegno verso i più deboli ed emarginati nella società e nella scuola.

Siamo molto sorpresi e sconcertati per quanto ha scelto di scrivere sulla targa posta sul piedistallo. Ammesso si tratti veramente di una frase presa da una lettera ad un giovane di quell’epoca che a Barbiana si è visto in qualche visita fugace, ci preme informarla per onestà intellettuale per quanto vissuto accanto a lui 12 ore al giorno per tutti i giorni dell’anno e per molti anni, quanto riportato su quella lapide non rappresenta assolutamente il suo pensiero e i suoi insegnamenti.

Se avrà la pazienza e la curiosità di leggere i suoi scritti, le sue lettere troverà qualcosa di molto diverso. Mai troverà una rozzezza di espressione né nei concetti come invece si legge nelle frasi riportate nella targa. Provi a rileggere “Lettera ai cappellani militari”, “Lettera ai giudici”, visto che siamo nel periodo al quale si riferisce la targa. Sennò può leggere le lettere inviate al cugino Carlo negli USA, inizio anni ‘50, dove si può apprezzare non solo uno stile, una sintassi e soprattutto dei concetti, compiuti e mai dozzinali.

Sindaco, la invitiamo a ripensare alla scelta di inaugurare la statua con quella frase. Lo faccia non solo per rispetto di una persona, un prete, un maestro chiaro, trasparente e sempre dalla parte dei diseredati senza compromessi, morto da oltre sessant’anni, lo faccia per onestà verso i suoi cittadini e verso tutti i cittadini che visiteranno il vostro bel territorio che si troverebbe a riflettere su una contraddizione palese fra verità, realtà e distorsione della storia.

Don Lorenzo ha insegnato soprattutto a ricercare con dedizione e studio la verità, le posizioni del pensiero critico, lo sviluppo della propria coscienza. Una frase del genere serve a strumentalizzare politicamente un gigante della libertà di pensiero come Don Milani, dimostrando di non averlo capito.

Per quanto ci riguarda vorremo approfondire la questione proprio per salvaguardare quell’esperienza, quel pezzo di vita vissuta con un maestro immenso e valuteremo se ci saranno altri passi da fare. Siamo inoltre ben disposti di incontrare Lei, il Consiglio Comunale e i cittadini di Vagli per raccontarvi quella storia vissuta che ci ha formati e cambiato la vita e discutere dei valori che hanno informato di sé quell’esperienza”

Redatto da:
Istituzione Don Milani
Fondazione Don Lorenzo Milani
Gruppo Don Milani di Calenzano

Per sapere di più sulla vicenda: https://www.pietroichino.it/?p=64865