sabato, Marzo 14, 2026
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L’eredità di Don Milani a Busalla: Lauro Seriacopi inaugura la rassegna culturale “Don Lorenzo Milani. Lettera a una professoressa”

Giovedì 5 febbraio, la Biblioteca Bertha von Suttner di Busalla è stata il palcoscenico di un incontro intenso e necessario, dedicato alla figura di Don Lorenzo Milani. L’evento ha segnato l’inaugurazione ufficiale della mostra “Gianni e Pierino. La scuola di Lettera a una professoressa”, un’iniziativa che riporta in primo piano la lezione civile di quello che è stato giustamente definito un “maestro scomodo” e primo tassello di una rassegna culturale che fino al 28 marzo sarà protagonista in Valle Scrivia.

A guidare il pubblico in questo viaggio ideale verso Barbiana è stato Lauro Seriacopi, vicepresidente della Fondazione Don Milani. Con un intervento appassionato, Seriacopi ha ripercorso la filosofia che animava il Priore, centrata sull’idea di una scuola che non sia un “ospedale che cura i sani e respinge i malati”. La sua “scuola di vita” non era solo un luogo di istruzione, ma un cantiere di cittadinanza attiva dove il possesso della parola diventava lo strumento essenziale per l’emancipazione dei più deboli.
L’incontro ha evidenziato come il messaggio di Don Milani, a distanza di decenni, conservi una forza dirompente: l’invito a non lasciare nessuno indietro e a considerare l’educazione come un atto di responsabilità collettiva. La serata ha visto una partecipazione attenta e numerosa, segno del forte legame del territorio della Valle Scrivia con i valori di giustizia sociale promossi dalle amministrazioni di Busalla, Ronco Scrivia e Savignone e dalla sezione ANPI di Busalla, con il supporto di numerose associazioni del territorio.
La mostra rimarrà allestita a Busalla fino al 13 marzo 2026, proseguendo poi il suo itinerario verso Ronco Scrivia fino al 28 marzo. Un’occasione preziosa, specialmente per le classi delle scuole secondarie di primo grado, per riflettere sul potere trasformativo della cultura e dell’impegno civile.

Particolarmente vivaci e densi di significato gli incontri avuti con le classi degli Istituti di Busalla e di Casella.