Dalla lettera per Papa Francesco

La lettera di Michele Gesualdi presidente della Fondazione don Lorenzo Milani a Papa Francesco oltre che  ad essere stata spedita per via ordinaria, è stata consegnata direttamente nelle mani del Papa insieme ad una copia di “Esperienze Pastorali” e delle “Lettere di don Lorenzo Milani, priore di Barbiana”, il giorno 4 ottobre ad Assisi da una suora  Francescana che pochi giorni prima si era recata a Barbiana a pregare sulla tomba di don Lorenzo Milani.

 

Seguono alcuni brani della lettera che la suora ha fatto pervenire dopo aver consegnato a Papa Francesco i documenti relativi a Don Milani.

 

Ricordo le tue parole quando con un invito del tutto inaspettato di una collega sono venuta a Barbiana l’8 settembre scorso. In quella meravigliosa mattinata , lì nella cucina, mentre parlavamo di don Lorenzo, di Barbiana, della mia tesi sull’attività educativa e pastorale del priore, mi hai detto: “Come vorrei che la lettera di rievoca del decreto di divieto di stampa di Esperienze Pastorali, il libro stesso e Lettere al priore di Barbiana potessero giungere tra le mani del Papa, che la stringesse proprio nelle sue mani. Il Papa verrà ad Assisi mi fa la cortesia di consegnarla nelle sue mani?”. La tua fede, la tua semplicità e il tuo amore per il nostro don Lorenzo mi hanno fatto dire di sì, ma,credimi Michele, avevo tante perplessità….. Eppure sin dal mattino del 4 ottobre ho messo nel mio zaino i libri e la lettera! Il giorno prima avevo chiesto al parroco della cattedrale di San Rufino Don Cesare Provenzi, un prete che stimo tanto per la sua umanità e vicinanza ai poveri, ma erano state date diposizioni precise proprio non poteva darglieli lui, tuttavia potevo provare a consegnarli nelle mani del segretario.  Il 4 ottobre due guardie del Vaticano, Roberto e Gianfranco, mi promettono di aiutarmi per darla almeno al segretario di Sua Santità… Ero lì sul presbiterio di San Rufino, il Papa sta entrando, erano forse le 15.40- 16.00 circa, la guardia mi si fa vicina dicendomi di attendere un suo segno, ma poi mentre il Papa sale sui gradini dell’altare mi dice: “Se riesce a darli nelle sue mani e il Papa li prende, lo faccia”. Tu capirai l’emozione, in quel momento avevo infiniti sentimenti di gratitudine verso la Chiesa e verso don Lorenzo e un profondo desiderio di ricompensarlo per quanto mi ha dato e ha sofferto per una Chiesa povera, come Cristo e poi San Francesco e poi Papa Francesco e tanti altri desiderano; pensavo al conforto e alla testimonianza che don Milani può dare oggi come sempre ai preti, pensavo alle tue confidenze, volevo fare un piccolo atto d’amore gratuito per don Lorenzo che come dicevi tu “ha servito tutti, di cui se ne servono ancora tutti e pochi lo servono…” io volevo servirlo, in qualche modo ricompensarlo. Ed ecco….. Papa Francesco viene verso di me, parla a un sacerdote sulla sedia a rotelle che mi è accanto, mentre a lungo mi tiene stretta la mano nella sua… e mi sorregge anche perché la ressa mi faceva inciampare, uno sguardo lunghissimo denso di significato, abbiamo parlato con gli occhi negli occhi, le mie mani nelle sue mani ….., sono commossa dalla sua paternità, prendo i libri e la lettera e lui stesso stende le mani e li accoglie, li stringe nelle sue mani con le mie. Volevo dirgli tante cose, ma riesco solo a pronunciare queste parole: “E’ un prete povero che ha bisogno di un Papa povero” volevo dire per essere riabilitato e il nome, ma non ce l’ho fatta, perdonami Michele….. ma il suo sguardo intenso, commosso, colpito era come se avesse capito tutto e letto anche nel mio cuore la mia vita ora, mentre le sue mani strette nelle mie mani stringevano quegli scritti e la tua lettera simbolo di quella vita obbedientissima alla Chiesa e donata ai poveri di don Lorenzo, ma anche delle sue prove più dure.