domenica, Luglio 14, 2024

SESSANT’ANNI FA DON LORENZO MILANI ARRIVA A BARBIANA

 INIZIATIVE DELLA FONDAZIONE DON LORENZO MILANI PER IL 60° ANNIVERSARIO DELLA VENUTA A BARBIANA DI DON LORENZO

SESSANT’ANNI FA, IL 7 DICEMBRE 1954  DON LORENZO MILANI ARRIVA A BARBIANA

 

Quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario della venuta di don Lorenzo Milani a Barbiana.

L’anniversario coincide con l’annullamento del decreto del Sant’Uffizio  che vietava la ristampa del libro  “Esperienze Pastorali” e ne ordinava il ritiro dal commercio in quanto ritenuta inopportuna la lettura per i cattolici.

Sempre quest’anno Papa Francesco ha ufficialmente indicato don Lorenzo Milani come esempio di prete e maestro da seguire. La Chiesa ha definitivamente abbracciato don Lorenzo Milani, riconoscendolo come sacerdote che ha camminato avanti restando saldamente al centro della chiesa cattolica.

Il suo modo di fare  il prete  lo vide schierato, senza mezze misure, con i poveri e le loro ragioni. A loro si dedicò per elevarli culturalmente e religiosamente, organizzando una scuola popolare aperta ad operai e contadini senza distinzione di provenienza.

La Fondazione don Lorenzo Milani ricorda questo avvenimento con una serie di iniziative. Apre la celebrazione della ricorrenza la presentazione di un’opera su don Lorenzo, realizzata dall’artista Antonio Di Palma dal titolo “Il linguaggio universale del silenzio”, unitamente ad un’ ampia mostra fotografica con foto d’epoca sulla scuola di Barbiana. L’opera e la mostra  saranno allestite dal 6 dicembre presso gli spazi espositivi della Basilica di San Lorenzo a Firenze (Piazza San Lorenzo) con inaugurazione alle ore 17,00 del giorno 6 dicembre. La mostra resterà aperta fino al 31/01/2015 con orario 10,00/17,00 escluso i giorni festivi ad eccezione del 26/12/2014. L’ingresso sarà gratuito indipendente dal percorso museale di S. Lorenzo.

Il giorno successivo e nell’ora in cui don Lorenzo arrivò a Barbiana:

IL 7 DICEMBRE ALLE ORE 16,30  FIACCOLATA
LUNGO IL SENTIERO DELLA COSTITUZIONE

(ritrovo all’inizio del sentiero)

E’ lo stesso sentiero che fece don Lorenzo quando 60 anni fa arrivò a Barbiana a piedi  per raggiungere la sua chiesa.

Su quella mulattiera è nato il “Sentiero della Costituzione Italiana” con 48  grandi pannelli   che illustrano gli articoli della Costituzione.

Il  sentiero è lungo circa un chilometro e  termina sul piazzale della chiesa di Barbiana, dove si terranno  letture di scritti di don Lorenzo accompagnate da musica e canzoni d’epoca.

Nell’occasione verrà  inaugurata la mostra fotografica permanente a Barbiana che è stata ampliata rispetto alla precedente.

Alle ore 18.00, sarà celebrata la Messa per don Lorenzo Milani, Eda Pelagatti  e Giulia Lastrucci, mamma e figlia che decisero di seguire don Lorenzo  nell’esilio di Barbiana.

 

VI  INVITIAMO A PARTECIPARE

 

N.B. In caso di pioggia la fiaccolata verrà sospesa mentre rimane confermato il resto del programma. Il ritrovo sarà direttamente sul piazzale della chiesa di Barbiana

 

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Il silenzio di Barbiana in un’opera di Antonio Di Palma L’inaugurazione del lavoro su Don Milani realizzato dall’artista italo canadese Di Palma chiude le celebrazioni del 90° anniversario della nascita del prete fiorentino e ricorda quando salì a Barbiana 60 anni fa

Un’opera dell’artista italo canadese Antonio Di Palma ispirata a don Milani e alla sua scuola allestita nella cripta della Basilica di San Lorenzo a Firenze, in collaborazione con la Regione Toscana, l’Opera Medicea Laurenziana e la Basilica di san Lorenzo. È il modo scelto da FDLM, la Fondazione Don Lorenzo Milani, per chiudere i due anni di celebrazioni del 90° anniversario della nascita del sacerdote di “Lettera a una professoressa”.
La scelta di Di Palma non è certo casuale: considerato negli anni ottanta uno dei giovani più promettenti delle nuove avanguardie italiane, lasciò per scelta e dissenso gli ambienti delle gallerie e delle Biennali per ritirarsi proprio a Barbiana, dove ha continuato a lavorare in modo indipendente.
Il progetto che ha dedicato a Don Milani si intitola Il linguaggio universale del silenzio a cura di Sandra Gesualdi.
Prende spunto proprio dal profondo silenzio che trovò Lorenzo quando giunse su quella montagna e che anche l’artista ha imparato a conoscere e sperimentare in questi oltre venti anni di residenza su Monti Giovi.
Un monumentale trittico in legno sapientemente foggiato, cromato di blu e particolari in doratura con tavole in giallo ocra e verde brillante. Sopra Di Palma vi proietta immagini fotografiche rielaborate graficamente, ma mai ritoccate, che si fondono con l’opera stessa e ne assorbono il colore.
Le fotografie proiettate, tutte originali e d’epoca, in bianco e nero, sono quelle della scuola di Barbiana digitalizzate di recente per motivi conservativi e catalogate dalla Fondazione DLM, dopo un lavoro di ricerca, recupero e archiviazione.
Apprezzato dai maggiori critici, soprattutto da Renato Barilli che ha voluto offrire un suo contributo al catalogo ragionato.
Il lavoro del Di Palma sarà introdotto dalla recente mostra fotografica Barbiana e la sua scuola, a cura di Sandra Gesualdi e Pamela Giorgi frutto di un primo riordino del fondo fotografico della Fondazione DLM che traccia per immagini la biografia di quella scuola di montagna, con scatti famosi e inediti.