Le date cristiane
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Domenico Comparetti:
Nato a Roma il 7 luglio 1835
Morto a Firenze il 20 gennaio 1927 a 92 anni.

Il bisnonno di don Lorenzo Milani era una grande testa. Professore di letteratura greca nell'Università di Pisa dal 1853 e poi nell'Istituto di Studi Superiori di Firenze.
È stato per un breve periodo docente anche nell’Università di Roma. Presto però lascia l’insegnamento per dedicarsi agli studi in vari campi. Era un uomo di una forte e spiccata individualità che lo portarono a coltivare molti campi culturali con ottica completamente nuova rispetto ad altri studiosi dell’epoca.
È autore di molte opere ed articoli tra i quali: "Virgilio nel Medio Evo, i saggi sui dialetti greci dell'Italia meridionale, Epido e la mitologia comparata, Novelline popolari italiane, la poesia tradizionale dei Finni, Papiro Ercolano e diversi altri scritti.
È considerato fra i più grandi rappresentanti del rinnovamento negli studi storico filologici italiani della seconda metà del XIX secolo. La sua ricerca di nuovi testi greci, lo portarono ad approfondire lo studio dei papiri e diventerà promotore della Società Italiana per la ricerca dei papiri greci e latini in Egitto, con sede a Firenze. Di fatto pose le basi per la nascita dell'Istituto di Papirologia. Non fu solo l'insigne filologo classico, ma anche e a pieno diritto un archeologo che ha inserito l'Italia nella linea di ricerca archeologica Europea.
Determinante è stato il suo impegno per dare avvio alla missione archeologica italiana a Creta, accanto a inglesi e francesi.
Al Comparetti si collega anche il sorgere della scuola archeologica italiana ad Atene.
Fu Senatore d'Italia e Membro della Commissione speciale per l'istituzione del nuovo museo archeologico a Firenze. Come tale si batté per nominare responsabile per la formazione del nuovo museo l'ex allievo e futuro genero Luigi Albani Milani.
Nel 1863 conosce a Pisa Elena Raffalovich che, dopo un breve fidanzamento, sposa. Lui aveva 28 anni, lei 21.
Dal loro matrimonio, un po' travagliato, nasce un'unica figlia: Laura.
L'assenza di figli maschi lo spinsero a chiedere al re un decreto che lo autorizzasse ad aggiungere il proprio cognome, "Comparetti", ai nipoti e loro discendenti. L’autorizzazione fu concessa con Regio Decreto nel 1919.
Alla sua morte nel 1927, Domenico Comparetti dona, con testamento scritto di suo pugno sette anni prima, la sua biblioteca alla facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Firenze che comprende circa 30.000 volumi e riflette la sua complessità e i suoi molteplici interessi.
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