La bisnonna paterna
Elena Raffallovich
Nata nel 1842.
Morta nel 1918

Donna di grande carica intellettuale, vivace e indipendente. Appartiene ad una ricca famiglia ebrea di Odessa (Ucraina).
A 21 anni si sposa con il giovane filosofo Domenico Comparetti. Per lui,che desiderava sposarsi in chiesa, si fece battezzare da adulta (decisione non facile per lei e per tutta la sua famiglia ebrea). Ma in pochi anni si consuma tra loro una rottura irreversibile.
In una lettera al marito, Elena arrivò a condannare il colto ambiente pisano che ruotava intorno alla loro famiglia, scrivendo, fra l’altro: "Se non si può essere felici, una vita senza falsità è meno penosa da sopportare". Poi lasciò per sempre la famiglia a Pisa e si impegnò nell'approfondimento e diffusione del metodo del pedagogista tedesco Frõbel, fondato sul riconoscimento dell’autonomia spirituale del bambino e sulla impostazione creativa del giuoco.
Creò e finanziò a Venezia il "Giardino d’infanzia Elena Raffallovich Comparetti".
L’abbandono della casa coniugale, peraltro avvenuta con il consenso del marito, amareggia molto il giovane Comparetti che per lunghi anni farà di tutto per riaverla.
Furono pubblicate ottanta anni dopo la morte le sue lettere al fidanzato prima e marito dopo dal titolo "Storia di Elena" a cura di Elisa Frontali Milani.


